Campagna sui diritti della donna

Progetto contro la violenza sulle donne- Quartiere di Gowripalea

Data inizio: settembre 2002
Durata: 24 mesi
Luogo: Bangalore (IN)
Quartieri: Gowripalea
Popolazione interessata: 100 famiglie

Riferimenti
In luogo: Dr. Fatima Lazar 50, Cars Ots, Sirsi Circe Mysore Road Bangalore
In Italia: india@sviluppoumano.it

Nel mondo per le donne tra i 15 e i 44 anni la violenza è la prima causa di morte o di invalidità. Il 20% della popolazione femminile del pianeta ha subito almeno una volta nella vita aggressioni fisiche o sessuali. Uno studio, del 1998, del Centro di ricerca Innocenti dell'Unicef di Firenze ha calcolato che 60 milioni di donne in tutto il mondo sono state uccise da mariti, padri, fidanzati o indotte al suicidio a causa delle violenze subite.

In India, in particolare, la condizione femminile è ancor più drammatica, soprattutto per quanto riguarda uccisioni infantili o prenatali, discriminazione nell'accesso all'educazione e violenza coniugale. Diamo alcuni dati in cui si spiega come violenza fisica ed economica sono intimamente correlate:

- su un campione di 8.000 aborti effettuati, dopo un'amniocentesi, 7.999 riguardavano feti di sesso femminile;
- poiché in India nelle famiglie povere vige la norma che prima devono nutrirsi i maschi e poi le femmine, il 61% delle bambine è malnutrito, contro il 52% dei bambini; le donne subiscono pesantemente questa discriminazione perché la malnutrizione, rendendole deboli, accentua di molto le conseguenze negative delle continue gravidanze;
- il 70 per cento dei poveri e i due terzi degli analfabeti sono donne;
- ogni anno 5000 giovani spose sono uccise o si suicidano perché le loro doti sono considerate inadeguate dai mariti e dalle loro famiglie (dati Caritas).


Il quartiere di Gowripalea è definito una "Slum Area" cioè un'area degradata in cui vivono circa 5000 famiglie a basso reddito o di disoccupati, immigrati in parte dal vicino Tamil-Nadu o dall'area delle miniere d'oro del Karnataka (KGF) da poco chiuse, lasciando quasi 50.000 persone senza lavoro.
La popolazione di Gowripalea è composta in buona parte, oltre che da Induisti, da Musulmani e Cattolici, e per questo motivo è una delle poche aree del sud dell'India ad essere stata teatro di scontri di carattere religioso.
In questo quartiere sono registrati numerosi casi di violenza sulle donne: dai tentati omicidi (mediante combustione) all'induzione alla prostituzione.
La situazione è aggravata dalla mancanza di solidarietà reciproca, che, seguendo la logica de 'i panni sporchi si lavano in famiglia', consente il perpetuarsi di queste violenze.

Obiettivi della campagna:
1) Creare gruppi di 'monitor' per la non-violenza, che fungano da punto di riferimento per risolvere o affrontare situazioni di violenza, ma soprattutto per migliorare il clima nella comunità e diffondere la cultura della non-violenza verso le donne.
2) Aumentare l'autostima e la conoscenza dei propri diritti tra le donne dell'area.
3) Creare piccole attività di sostentamento e training lavorativi per poter migliorare le condizioni economiche delle donne e delle loro famiglie.

Svolgimento:
Il progetto è partito come 'spin off' dell'attività di sostegno scolastico nella stessa area quando questa era in fase di conclusione.
Sfruttando la mutua fiducia creatasi nel corso del precedente progetto, e partendo da una proposta fatta dalle stesse donne partecipanti, i volontari italiani hanno realizzato dei training con lo scopo di far riconoscere alle donne dell'area i diversi tipi di violenza di cui sono vittime, e a ricreare un clima di reciproca solidarietà, mediante la comunicazione e lo scambio di esperienze.

La seconda fase del progetto, attualmente in corso, prevede di affiancare alle attività esistenti un corso di alfabetizzazione e un corso di sartoria, al fine di poter ridurre anche il gap lavorativo e culturale esistente.

La terza fase prevede, anche mediante un contributo economico dall'Italia, la creazione di un piccolo laboratorio di sartoria che possa, da una parte, fornire sostegno economico alle famiglie e, dall'altra, continuare a contribuire alle attività contro la violenza verso le donne, quando queste si saranno rese autonome rispetto al nostro intervento.

Cosa puoi fare tu:

- Puoi aiutarci a diffondere la campagna in Italia o all'estero, coinvolgendo nuovi sostenitori e aderenti

- Puoi partecipare attivamente ad una equipe di Sviluppoumano mettendo a disposizione le tue capacità e un po' del tuo tempo: relazioni, materiali, logistica, risorse, amministrativa/legale

- Puoi organizzare attività di raccolta fondi(concerti, eventi, feste, banchetti con oggettistica, ecc.)

- Puoi contribuire economicamente con un versamento tramite bollettino postale sul c/c postale 33763798 intestato a Sviluppoumano onlus, specificando nella causale del versamento "DONNE BANGALORE"


Per informazioni: india@sviluppoumano.it