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Campagna di sostegno scolastico
Data inizio: aprile 2001 Durata: 18 mesi Luogo: Bangalore Quartiere: Quartiere Gowripalea Popolazione interessata: 50 famiglie. Contesto: In India oltre 300 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà (reddito pro capite inferiore ad 1 dollaro al giorno); il basso reddito unito all'altro costo di iscrizione scolastica (dai 16 ai 60 dollari anno + divisa + materiale) aumenta drammaticamente l'abbandono scolastico, portando i bambini verso il lavoro o la prostituzione minorile. In questo paese circa 50 milioni di bambini non ha mai frequentato la scuola o ha abbandonato gli studi prima di imparare a leggere e scrivere (dati UNICEF 2000) e la mancanza di istruzione si traduce quindi in un peggioramento delle condizioni di vita, sia dal punto di vista lavorativo che da quello sanitario (una ricerca dell'UNICEF applicata ad un paese dell'area indiana ha dimostrato che un solo anno di scuola in più per un gruppo di 1.000 ragazze si traduce, nel prosieguo della loro vita, in 60 decessi infantili in meno). Far lavorare i bambini nelle manifatture di tappeti o nelle case dei benestanti è considerato a torto un modo per eludere la miseria in cui si trova la famiglia, ed è ancora meno vero che ciò aiuti un paese povero a svilupparsi. Il guadagno immediato che un'economia arretrata trae dal sacrificio delle sue generazioni più giovani, immolate sull'altare della competitività e di una distorta accezione di "globalizzazione", è enormemente inferiore rispetto ai vantaggi che si avrebbero se si consentisse agli adulti di lavorare e ai bambini di andare a scuola e formarsi con tempi rispettosi del loro fisico e della loro psiche. Proprio l'India, una delle principali fucine di "cervelli" (soprattutto matematici, informatici, fisici e astrofisici) a cui attingono i migliori centri di ricerca di Stati Uniti ed Europa, dimostra quante immense potenzialità vengono vanificate nel paese che detiene il record mondiale dell'analfabetismo. Un recente studio della organizzazione non governativa inglese Oxfam (dal titolo "Education Now") calcola che il costo supplementare per mandare a scuola tutti i bambini del mondo, stimato in circa 8 miliardi di dollari all'anno, equivale a ciò che il mondo spende per le armi in appena quattro giorni. Il quartiere di Gowripalea è definito una "Slum Area" cioè un'area degradata in cui vivono circa 5000 famiglie a basso reddito o di disoccupati, immigrati in parte dal vicino Tamil-Nadu o dall'area delle miniere d'oro del Karnataka (KGF) da poco chiuse, lasciando quasi 50.000 persone senza lavoro. La popolazione di Gowripalea è composta in buona parte, oltre che da Induisti, da Musulmani e Cattolici, e per questo motivo è una delle poche aree del sud dell'India ad essere stata teatro di scontri di carattere religioso. A causa della povertà molte famiglie, senza un adeguato sostegno, hanno l'impossibilità oggettiva di dare un'istruzione ai propri figli. Obiettivo della campagna: 1) Aiutare le famiglie coinvolte nel progetto ad autorganizzarsi su base permanente per la raccolta di fondi e di materiale scolastico a sostegno delle famiglie più bisognose. 2) Fornire sostegno a 50 famiglie tramite l'invio di materiale scolastico. Svolgimento: Si sono inviati 200 quaderni alle famiglie, a patto che queste si riunissero periodicamente per essere formate su metodi che permettessero loro di realizzare ulteriori attività di appoggio all'educazione. Le famiglie hanno poi realizzato una raccolta di risparmi ed alcuni eventi di autofinanziamento per creare un fondo per le tasse di iscrizione. Nel settembre 2002, a seguito di una raccolta effettuata in Italia, a cui ha partecipato anche la classe 4 B del Liceo scientifico "Giovanni Pascoli" di Borgomanero, sono stati donati alle famiglie 50 compassi. Il progetto è considerato concluso nell'ottobre 2002 in quanto le famiglie coinvolte stanno continuando a riunirsi e a organizzare raccolte di fondi per il sostegno alle iscrizioni scolastiche. Distribuzione di compassi settembre 2002
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