|
|
A PROPOSITO DELLA VIOLENZA
SVILUPPO UMANO ONLUS condanna come indegne dell'essere umano la follia
e la violenza espresse tanto dagli attentati contro gli USA quanto
dalla risposta che l'Occidente si prepara a dare.
Non c'è violenza che giustifichi l'impiego di maggior violenza.
La guerra è una risposta compulsiva, stupida e, soprattutto, appartiene
alla medesima logica violenta che ispira il terrorismo.
SVILUPPO UMANO ONLUS rifiuta l'antica visione che considera
la violenza insuperabile in quanto insita nella "natura" umana e denuncia
la mostruosa manipolazione dell'informazione, che fa leva su tale
credenza per giustificare la violenza futura.
Opporsi alla guerra è indispensabile, ma non è sufficiente. È necessario
anche eliminare i fattori di violenza (economica, psicologica, religiosa,
ecc.) che sono alla base dei fenomeni catartici violenti.
È chiaro, per chiunque rifletta, che l'umanità si trova a un
bivio: da una parte violenza e distruzione crescenti, dall'altra il
coraggioso cammino della non violenza attiva.
In questo frangente SVILUPPO UMANO ONLUS invita a non schierarsi
con nessuna delle due fazioni violente e a dare vita, per la prima
volta nella storia, a un nuovo fronte: quello della costruzione di
una forma mentale e di una società non violente.
Che ognuno rifletta e si domandi da che parte sta e quale
direzione vuole imprimere alla propria vita, perché non è indifferente
l'uso che ciascuno fa della propria singola esistenza.
Il percorso della non violenza incomincia, per ogni persona, con la
decisione di superare la violenza interna e prosegue attraverso la
riconciliazione, la ricerca della coerenza e il trattare gli altri
come si vorrebbe essere trattati.
Simultaneamente va fatto crescere intorno a sé questo stesso atteggiamento,
formando ambiti non violenti di ampiezza crescente.
Oggi assistiamo al trionfo della violenza, ma "… dobbiamo anche
annunciare il nascere di una nuova civiltà, la prima civiltà planetaria
della storia umana. E le crisi attuali e quelle che sopraggiungeranno
in un prossimo futuro serviranno, nonostante le sofferenze che porteranno
con sé, a superare quest'ultima tappa della preistoria umana… e ciascuno
saprà se decide o no di accompagnare questo cambiamento e se cerca
o no un rinnovamento profondo nella propria vita". (Silo, 4 maggio
1999)
|
|