| Oggi sta emergendo
una resistenza ai farmaci contro la malaria che si diffonde più
velocemente di quanto possano essere sviluppate nuove medicine.
Considerata la velocità con la quale i parassiti stanno divenendo
resistenti e il tempo necessario a sviluppare nuovi farmaci (dai
5 ai 10 anni dalla scoperta clinica), esiste una crisi evidente:
la malaria diviene resistente a trattamento
multifarmacologico e non ci sono alternative efficaci.
I protocolli nazionali di cura della malaria comprendono un trattamento
di prima linea e uno di seconda linea. Il trattamento di prima linea
è per la cura della malaria semplice. Il trattamento di seconda
linea è per la cura dei casi gravi o complicati di malaria
e viene utilizzato quando il trattamento di prima linea non funziona.
In Africa i protocolli di cura nazionali raccomandano in generale
l utilizzo di un antimalarico classico (come la clorochina
o il Fansidar) come trattamento di prima linea. Ma in questi ultimi
anni la resistenza a questi farmaci è aumentata in modo considerevole.
Ora gli esperti raccomandano un cambiamento del protocollo per includervi
una combinazione di farmaci antimalarici. Le combinazioni, grazie
alla loro capacità di colpire diversi bersagli biochimici
del parassita, sono più efficaci e permettono di accorciare
i tempi di cura. Un altra qualità importante è
che proteggono ogni singolo farmaco dalla resistenza.
Oggi si è d accordo nel pensare che la migliore soluzione
di cura sia l utilizzo delle combinazioni che contengono i
derivati dell artemisinina. I derivati dell artemisinina
hanno delle qualità che li rendono particolarmente efficaci:
agiscono rapidamente, sono potenti e complementari ad altre classi
di cura. Ad oggi non è stata segnalata alcuna resistenza
ai derivati dell artemisinina. |