| Artemisia/Lumafantrina
Recentemente
si è riscoperta una pianta usata in Cina da più di
2000 anni, l'Artemisia annua, (qinghao) menzionata per la prima
volta nel 168 a.c. nel testo cinese "Rimedi per 52 malattie",
scoperto nella tomba di Mawangdui Han, a Changsa, nella provincia
di Hunan. In questo testo l'artemisia annua
era descritta come rimedio contro le emorroidi. Il primo riferimento
sicuro all'uso della pianta contro la malaria risale al 340 d.C,
quando viene menzionata da Ge Hong nel suo "Manuale
delle prescrizione per terapie d'urgenza".
Nel 1972 scienziati cinesi sono riusciti
ad estrarre un sesquiterpene lactone dalla pianta di artemisia.
La sua azione schizonticida è
rapida e si manifesta anche con la risoluzione del quadro clinico
in breve tempo. Sembra che abbia anche effetto contro i gametociti,
mentre non agisce contro le forme preeritrocitarie.
La sua struttura ed il suo meccanismo d'azione sono diversi dagli
altri farmaci, perciò, in mancanza di pressione farmacologica,
non si sono ancora riscontrati resistenze. Può
essere somministrata per via orale, intramuscolare, endovenosa e
rettale. Per evitare delle recidive e prevenire l'insorgenza
di resistenze, ad un ciclo terapeutico con artemisia si associa
generalmente la meflochina dal secondo giorno di trattamento, avendo
ottenuto già una clearance della parassitemia ed una
aumentata tollerabilità alla meflochina.
Questo tipo di farmaco associato con
lumefantrina, una composto racemico di fluorene, è indicato
per il trattamento della malaria, incluso il trattamento con farmaci
da banco per le emergenze di adulti e bambini con infezioni dovute
al P. falciparum e a infezioni miste con P.falciparum.
L'artemisia/lumefantrina non è
ancora disponibile in Italia, mentre è stata data l'autorizzazione
di commercializzazione in Svizzera.
Questo farmaco realizza la rimozione
rapida di parassiti con percentuale di recrudescenza bassa, elimina
rapidamente i sintomi associati alla malaria, per esempio: febbre,
nausea, vomito, fatica ecc., ha attività di gametocida che
può ridurre potenzialmente la trasmissione dell'infezione,
previene il procedere verso la malaria cerebrale, è efficace
in aree con resistenza ai farmaci e ha buona tollerabilità
Il dosaggio dipende dall'area di esposizione ma è basato
su una sola combinazione di tavolette di 20mg di artemisia e 120mg
di lumefantrina.
Co-artemether è il nome del
farmaco. E' stato sviluppato congiuntamente da ricercatori cinesi
dell'Istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino e da
Novartis Pharma AG, che ne detiene i diritti di commercializzazione
a livello mondiale, al di fuori della Repubblica Popolare Cinese.
La Novartis ha registrato il farmaco sotto la denominazione "Riamet"..
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