| Da
una ralezione del Dr. Hans Martin Hirt - Coordinamento di Anamed
(Azione Medicina Naturale)
L'isolamento
della molecola purificata di Artémisinine dalla pianta medicinale
cinese Artemisia annua (1972) e l'utilizzo dei suoi derivati semi-sintetici
hanno allargato le possibilità di trattamento curativo della
malaria. Molti studi condotti nei paesi tropicali hanno già
provato l'efficacia delle medicine a base di Artemisia.
Attualmente,
le medicine derivate da artémisinina sono anche disponibile
nelle grandi città africane. Nelle città come Kampala
(Uganda), Nairobi (Kenia), il prezzo di vendita di queste medicine
varia da 10 a 15 dollari ed è inaccessibile alla maggioranza
della popolazione.
Le varietà
ibride di Artemisia annua sono attualmente coltivate in alcuni
paesi, come il Madagascar e la Tanzania per l'esportazione commerciale.
E la nostra esperienza ha appena rivelato che una varietà
ibrida particolare che abbiamo chiamato "Artemisia annua
anamed" o "A-3", può essere coltivata
in Africa centrale. Così, dal 1997, Anamed si occupa di condurre
ricerche sul tasso di artémisinina delle foglie di questo
ibrido, sulle possibilità di coltivare la varietà
localmente e anche sul suo utilizzo nel trattamento curativo della
malaria.
In questo
documento riassumiamo i risultati delle esperienze fatte in tre
centri nella Repubblica Democratica del Congo (dove la malaria è
endemica).
Risultati
ottenuti
La sperimentazione
è stata effettuata sotto il controllo dei medici dell'ospedale
locale.
Dei
48 pazienti seguiti, che presentavano una parassitemia positiva
al Plasmodio falciparum, 44 (= 92%) sono guariti dalla
malaria dopo 5 giorni di trattamento con la tisana, presentando
un sangue completamente liberato da parassiti.
I pazienti
non hanno presentato effetti collaterali ragguardevoli e nessuno
ha avuto una ricaduta di malaria.
91 pazienti
sono stati trattati col tè di Artemisia Annua per 5 giorni
al Centro Sanitario Talkis, sotto il controllo di un biologo. Seguendo
il trattamento, il parassita è scomparso dal sangue di 86
pazienti (= 95%).
In questa
regione dove la malaria è endemica, il 50% dei pazienti ha
accusato una re-infezione dopo 4 mesi.
21 pazienti
sono stati curati, per 7 giorni, con la tisana di Artemisia, nel
centro sanitario della Croce Rossa e 20 di loro sono guariti completamente
con scomparsa totale dei segni clinici di malattia.
Discussione
Le osservazioni
fatte nei tre centri sanitari nella Repubblica Democratica del Congo
provano l'efficacia della tisana di Artemisia annua per il trattamento
della malaria. I dati di questo lavoro mostrano una guarigione totale
di oltre il 90% dei pazienti, se si prende in considerazione come
criterio di giudizio l'assenza delle forme asessuate di plasmodio
all'ultimo giorno di trattamento. Gli effetti secondari sono stati
giudicati trascurabili dalla grande maggioranza dei pazienti. I
soggetti trattati erano autoctoni, dunque soggetti semi-immuni.
I risultati
positivi ottenuti da questo studio costituiscono una nuova alternativa
accanto alla clorochina o al chinino.
Nell'insieme,
i risultati di ciascuno di questi tre centri provano l'efficacia
della tisana di Artemisia. Nelle regioni in cui l'approvvigionamento
di medicine anti-malaria è assolutamente impossibile, questo
trattamento avrebbe una grande importanza, se l'Artémisia
potesse anche essere coltivata localmente.
È
importante considerare che la tisana di Artemisia non è una
nuova scoperta, essa è stata largamente utilizzata nella
medicina tradizionale cinese contro la malaria e il pericolo di
effetti collaterali indesiderati è più trascurabile
che con la nuova medicina di sintesi. Per il fatto che l'utilizzo
dell'Artemisia annua è completamente una novità nella
medicina tradizionale africana, si dovrà attribuire più
importanza alla determinazione dei suoi effetti indesiderati.
Utilizzo su grande scala? Pro
e contro
Svantaggi:
è noto che piante molto efficaci possono anche, in generale,
comportare effetti indesiderati gravi. Somministrata in quantità
corrette, la molecola isolata di artémisinina non induce
alcun effetto indesiderato, ma l'utilizzo della tisana senza molte
precauzioni porterebbe allo sviluppo di resistenze.
Vantaggi:
l'urgenza si impone. Ogni 12 secondi che passano, una persona al
mondo muore di malaria. Le difficoltà di coltivazione dell'Artemisia
annua e il gusto fortemente amaro della tisana assicurano che non
ci saranno abusi nell'impiego di questa pianta.
La decisione
sulle possibilità di estendere la coltura di Artemisia annua
in un paese determinato deve essere riservata alle autorità
nazionali. L'analisi di alcuni fattori, come da un lato l'efficacia
d'azione e dall'altro i rischi d'utilizzo, costituisce una tappa
importante nel cammino verso l'indipendenza dinanzi alle industrie
farmaceutiche multinazionali, la libertà d'espressione per
la promozione della salute e per più democrazia nel settore
sanitario.
Coordinamento
Programma malaria anamed:
Dr. Hans-Martin Hirt,
Schafweide 77, D-71364 Winnenden, Germania
www.anamed.org
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